FATTORI DI CRISI

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Mente e Follia: Dalle Catene alla Scienza Moderna

Il confine tra normalità e disturbo mentale non è un muro, ma una linea sfumata che è cambiata drasticamente nel tempo insieme alla nostra cultura.

 1. Evoluzione Storica: Come è cambiata la visione della follia

   Per secoli, il disagio psichico non è stato considerato una malattia, ma un fenomeno mistico o sociale:

• Medioevo e Rinascimento: La follia era vista come possessione demoniaca o peccato. Si usavano metodi di esclusione radicali, come la Nave dei Folli (pazienti abbandonati su barche alla deriva) o leggende come l'estrazione della pietra della follia.

   

• Nascita della Psichiatria: Tra Settecento e Ottocento, figure come Philippe Pinel iniziarono a liberare i pazienti dalle catene. Con Kraepelin e Freud la follia divenne oggetto di ricerca scientifica, distinguendo tra nevrosi (conflitti interiori) e psicosi (perdita del contatto con la realtà).

 2. Il DSM e la Classificazione Attuale

   Il punto di riferimento odierno è il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).

• Approccio Ateorico: Il manuale si limita a descrivere i sintomi oggettivi, senza sposare una specifica teoria psicologica.

• Normalità Quantitativa: La differenza tra una persona sana e una con un disturbo è spesso di intensità: tutti proviamo ansia, ma essa diventa patologica solo quando è sproporzionata e invalidante.

• Evoluzione Sociale: Il DSM riflette i tempi; ad esempio, l'omosessualità è stata rimossa dall'elenco delle patologie solo nel 1990.



 3. Le Grandi Famiglie dei Disturbi

   Il manuale cataloga centinaia di condizioni, raggruppabili in aree principali:

• Ansia e DOC: Include fobie e attacchi di panico. Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo, il soggetto compie rituali (compulsioni) per placare pensieri fissi (ossessioni).

 • Umore e Nutrizione: La depressione (tristezza profonda e immotivata) e i disturbi alimentari come anoressia e bulimia.

Realtà e Identità: La schizofrenia (deliri e allucinazioni) e il disturbo dissociativo dell'identità (personalità multiple).

 4. La Rivoluzione di Basaglia

   Nel Novecento, il movimento dell'antipsichiatria criticò i manicomi, visti come luoghi di reclusione e non di cura, e l'uso di metodi violenti come la lobotomia o l'elettroshock punitivo.

  • La Legge 180 (1978): Grazie a Franco Basaglia, l'Italia fu il primo paese al mondo ad abolire i manicomi. I pazienti divennero cittadini con diritti, assistiti da servizi territoriali e protetti da regole precise come il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).



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